- Listino Telegram 2024: permesso di soggiorno fino a 1.700 euro; per l'Unasca le vittime sono soprattutto stranieri.
- 7 gennaio 2026: il CERT-AGID scopre un falso portale del Ministero dell'Interno che chiede nome, nazionalità, passaporto e numero di protocollo.
- La via ufficiale per molti permessi è il kit postale: marca da bollo 16 euro, 30 euro allo sportello, 30,46 euro per la produzione del permesso.
I due schemi
La vendita. Nel listino visto da Fanpage nel 2024 il permesso di soggiorno arrivava a 1.700 euro. Secondo un dirigente dell'Unasca, le vittime sono soprattutto stranieri che faticano a ottenere i documenti e credono di trovare una scorciatoia legale (Fanpage).
Il portale clone. Il 7 gennaio 2026 il CERT-AGID ha scoperto un dominio appena registrato con un falso portale del Ministero dell'Interno, che prometteva di consultare lo stato del permesso. Chiedeva nome, data di nascita, nazionalità, numero del passaporto e numero di protocollo, per furto d'identità e truffe mirate. Il CERT-AGID ha avvisato il Viminale e chiesto la chiusura del dominio (CERT-AGID).
Un caso passato: certificati di italiano
La Questura di Rimini descrisse nel 2015 un'indagine su certificati di lingua italiana venduti a circa 500 euro l'uno a cittadini cinesi per ottenere permessi: gli investigatori sospettarono perché una richiedente non diceva una parola di italiano. È un caso datato, di cui non conosciamo l'esito (Questura di Rimini).
Come si chiede il permesso vero
Per molti tipi di permesso i cittadini extracomunitari usano il kit a banda gialla, disponibile negli uffici postali con Sportello Amico. Poste Italiane indica che si presenta il kit con il passaporto, si riceve una ricevuta e una convocazione della questura per le impronte, e si segue lo stato sul portale della Polizia (Poste Italiane, verificato il 5 ottobre 2026). La stessa pagina cita 16 euro di marca da bollo, 30 euro allo sportello e 30,46 euro per la produzione del permesso, più eventuali contributi a seconda del tipo di permesso.
Vendita e domanda ufficiale a confronto
| Voce | Offerta su Telegram | Procedura ufficiale |
|---|---|---|
| Come si chiede | Contatto privato e foto del passaporto | Kit negli uffici postali con Sportello Amico, presentato con il passaporto |
| Cosa si riceve subito | Un IBAN per il bonifico | Una ricevuta e la convocazione della questura per le impronte |
| Costi indicati | Fino a 1.700 euro | 16 euro di bollo, 30 euro allo sportello e 30,46 euro per la produzione, più eventuali contributi |
| Stato della pratica | «Controlla qui»: un link del venditore | Portale indicato dalla Polizia, con le credenziali ricevute con il kit |
Controlli in due minuti
- Chi ti chiede dati di passaporto e numero di pratica ti ha mandato lui il link? Non usarlo.
- Il dominio è stato registrato da poco? Il falso portale del 2026 era un dominio appena registrato.
- Qualcuno promette il permesso a pagamento senza kit e impronte? Nessuno può venderlo.
Se hai già inserito i dati
- Salva schermate e indirizzo del sito.
- Segnala alla Polizia Postale (commissariatodips.it) e alla questura competente.
- Diffida di chi ti contatta citando la tua pratica: il fine del falso portale era il furto d'identità e le truffe mirate.
Regole pratiche
- Nessun ente ti chiede dati del passaporto per email o su link ricevuti per messaggio: controlla l'indirizzo, e se hai dubbi chiama la questura.
- Nessuno può vendere un permesso: l'unica via è la domanda ufficiale.
- Se hai inserito dati su un sito sospetto, segnalalo: dove segnalare.
Domande frequenti
Come si controlla lo stato del permesso?
Con le credenziali ricevute alla consegna del kit, sul portale indicato dalla Polizia. Se il sito che hai davanti è arrivato per messaggio, non usarlo.
Cosa faccio se ho inserito il numero di passaporto su un sito falso?
Segnala alla Polizia Postale e alla questura, e diffida di chi ti contatta citando la tua pratica.
Quanto costa chiedere il permesso con il kit postale?
Poste Italiane indica 16 euro di marca da bollo, 30 euro allo sportello e 30,46 euro per la produzione del permesso, più eventuali contributi, a seconda del tipo (verificato il 5 ottobre 2026).
Cos'è successo con il falso portale del Ministero dell'Interno?
Il 7 gennaio 2026 il CERT-AGID ha scoperto un dominio appena registrato che chiedeva nome, nazionalità, passaporto e numero di protocollo; ha avvisato il Viminale e chiesto la chiusura.
Chi vende permessi di soggiorno falsi rischia?
Sì, ma per chi compra il rischio principale è perdere denaro e dati. L'uso di un atto falso è un reato (art. 489 c.p.).
Fonti e link ufficiali
- CERT-AGID: falso portale del Ministero dell'Interno (7 gennaio 2026)
- Poste Italiane: guida al permesso di soggiorno (kit postale)
- Questura di Rimini: certificati di lingua italiana falsi (dicembre 2015)
- Fanpage: il gruppo Telegram dove vendono patenti, in listino anche permessi di soggiorno (27 ottobre 2024)